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Fai chiarezza di quello che vuoi
Prima di applicarti al viaggio astrale, definisci ciò che vuoi
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Autore: Matteo
Argomento: Viaggio Astrale
Data: 13 Maggio 2011
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Prima di iniziare una qualsiasi pratica, disciplina, o percorso (al di là della sua natura, sto facendo un discorso generalizzato) bisognerebbe avere chiaro in testa il motivo per cui si sta seguendo o si vuole seguire quel determinato percorso.
Questo vale anche per la pratica del viaggio astrale, che prima di essere percorsa dovrebbe essere chiarificata per comprenderne le reali potenzialità.
In altre parole è necessario fare chiarezza di quello che vuoi e capire se l'esperienza del viaggio astrale possa essere la risposta a quello che cerchi.
Prima di imparare a compiere un viaggio astrale poniti la seguente domanda: perché voglio farlo?
Datti una risposta sincera, perché spesso noi tutti tendiamo a darci delle aspettative che sono semplicemente fuori dalla nostra portata.
Questa è semplicemente una trappola ai tuoi danni che tu stesso hai creato e che ti impedirà di fare chiarezza sui tuoi obiettivi e quello che vuoi veramente.
Se la risposta che ti sei dato alla fatidica domanda coincide con una delle seguenti che ti sto per elencare, probabilmente il viaggio astrale non è la tua strada, almeno non attualmente:
- diventare un santo (o un illuminato, un realizzato, un buddha, ecc..)
- guarire da malattie
- raggiungere chissà quale aspirazione spirituale
A primo impatto potrebbe sembrare una contraddizione con quanto detto in altri articoli, poiché ho spesso affermato che la pratica del viaggio astrale può portare a realizzazioni spirituali, in realtà però il viaggio astrale altro non è che un'esperienza, e la particolarità delle esperienze è che possono insegnare o destare completa indifferenza a seconda della persona che la vive.
La pratica del viaggio astrale, con tutte le sue belle tecniche e i suoi metodi, portano con sé un'unica certezza: con la giusta dedizione ti porteranno a vivere l'esperienza extracorporea... tutto qua.
Questa deve essere la tua aspettativa, devi avere la sincera voglia di sperimentare sulla tua pelle il viaggio astrale; se la tua aspettativa esula da questo e il tuo desiderio è quello di diventare un santone o uno yogi, sappi che ti stai addentrando nel percorso sbagliato.
Era da tempo che ci tenevo a fare questa precisazione, perché non sono poche le persone che mi scrivono email del tipo "Ehi ciao Matteo, io voglio praticare il viaggio astrale perché voglio purificare la mia vita" o cose del genere.
Bene, se questa è la tua aspettativa allora stai sbagliando percorso, non perché il viaggio astrale non porti a questo tipo di realizzazioni (che possono essere raggiunte col tempo) ma perché la pratica del viaggio astrale non nasce a tal scopo, ma ho come unico obiettivo quello di portarti all'esperienza di uscire fuori dal corpo e sperimentare dimensioni diverse da quella fisica.
Le varie tecniche e metodi non ti cambiano interiormente, ma (con la costanza e l'impegno necessari) ti portano a vivere l'esperienza e a sua volta puoi imparare da essa grandi cose, ma non è la pratica in sé a cambiarti la vita.
Personalmente, essendo uno scettico per natura, mi ero posto ad un "livello" ancora più basso, volevo sapere se queste esperienze erano vere o se fosse sogni o allucinazioni.
Per quanto "poco nobile" fosse la mia aspettativa in confronto a prospettive come "purificare la mia vita" o "diventare sua santità", la mia era una motivazione piuttosto forte e che mi ha consentito di impegnarmi a fondo in questa pratica (seppur con la dovuta diffidenza) e alla fine ottenere il risultato che voleva: provare l'esperienza sulla mia pelle e fare le mie conclusioni.
Soltanto più in là, con l'esperienza, il viaggio astrale potrà diventare un ottimo alleato per le tue realizzazioni, ma io metterei come priorità assoluta la voglia di provare l'esperienza stessa in sé piuttosto che a pensare a quali grandi "illuminazioni" questa potrà darti.
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